martedì 4 giugno 2019

L'ambiguità del rapporto Italia Europa in rapporto al Debito Pubblico: l'enfasi del risparmio privato

E' inutile ogni tentativo di uscire dalla trappola contabile del nostro Debito pubblico ed è altrettanto difficile sapere se, dato il ricambio di uomini e partiti verificatosi in circa un ventennio  (in Italia come in Europa), e quale sia il grado di consapevolezza dell'illegittimità del suo ammontare.

domenica 19 maggio 2019

Elezioni europee: la rinascita italiana emergerà dal caos o dalla verità?

  Ad una settimana dalle elezioni del Parlamento europeo, la classe politica del nostro Paese non è in grado di offrire alcuna realistica ipotesi di stabilità politica e di crescita economica.

lunedì 6 maggio 2019

Populismo, sovranismo, identità europea ed eterogenesi dei fini

Su Corsera del 5 maggio, Maurizio Ferrera ha affrontato, con argomenti convincenti, il tema del tasso di affettività che l'Europa presumibilmente ancora riscuote dai paesi che ne sono aderenti.

venerdì 26 aprile 2019

I tanti sacrilegi di un governo che amplifica tutti gli errori per rimediare ai quali si era costituito

E' inutile costernarsi ulteriormente, ma dobbiamo comunque constatare che l'esecutivo penta stellato - leghista ha ormai bruciato ogni etichetta di corretta navigazione politica, di rispetto dei conti pubblici e di minima coerenza nelle sue pubbliche esternazioni, nel loro doppio profilo di dichiarazioni ufficiali o di semplici interlocuzioni.

domenica 7 aprile 2019

giovedì 28 marzo 2019

La cecità di una assurda conversione monetaria e la sua ipocrita rimozione nazionale

Ci risiamo, con l'allarmante stato dei nostri conti pubblici. Stavolta, non certo per la prima volta, è l'ufficio studi della Confindustria a ricordarlo ed a suscitare un gran clamore mediatico su stampa e televisione.

venerdì 15 marzo 2019

La Cina è più vicina?

Forse l'Italia è assurta a nazione troppo tardi, per potersi giovare di quella orgogliosa sovranità, che nei tre, quattro secoli che prima si sovrapposero, poi rapidamente superarono l'età del Rinascimento, fu invece il carattere distintivo dei paesi che fecero la storia europea.