venerdì 22 dicembre 2017

La pagliuzza dei Boschi ed il bosco delle responsabilità

Sembra poco probabile che i lavori della Commissione parlamentare per le Banche si concludano  con il risultato di una diagnosi esauriente delle criticità del nostro sistema del credito.

domenica 10 dicembre 2017

La B.C.E. squaderna i mali d'Italia ma tace le conseguenze di una iniqua conversione monetaria

Eccoci dunque qui, noi italiani, tanto per gradire, malconci ed ammoniti: lo possiamo dedurre esplicitamente da un rapporto interno della Banca Centrale Europea, con la firma di noti economisti suoi collaboratori: Juan Luis Diaz, Ettore Dorrucci, Frigyes Ferdinand Heinz e Sona Muzikarova.

lunedì 4 dicembre 2017

La disputa ingannevole fra (parimenti) responsabili dei patrii disastri economici

E' ingannevole catalogare il conflitto in corso fra Matteo Renzi, segretario del Pd (ed ex primo ministro), avverso Ignazio Visco, Governatore di Bankitalia e Giuseppe Vegas, Presidente della Consob (a loro volta in contrasto nel differenziare le rispettive responsabilità), come fattispecie di scontro istituzionale.

martedì 28 novembre 2017

Incremento del Pil, ma pure il degrado crescente delle periferie urbane, le città metropolitane, il Debito pubblico, le banche...

Da parecchie settimane la notizia dell'incremento percentuale del Pil  (dall'iniziale previsto dello 0,4% al possibile 1,2% ) per l'anno in corso, viene costantemente richiamate dalla grande stampa, dai telegiornali, dalle agenzie di rating, dai giornali radio, da esponenti politici di maggioranza. 

sabato 18 novembre 2017

Conti pubblici: l'obbligo di non dire la verità

Se il nazionalismo come concetto di pregiudiziale preferenza, in ogni contenzioso che riguardi i rapporti tra le nazioni ("wright or wrong, my country": giusto o sbagliato, sto sempre con il mio paese) possa o debba tuttora essere coltivato nella formazione e nella coscienza dei cittadini, non ci sentiremmo proprio di sostenere.

giovedì 9 novembre 2017

L'errore originale della conversione lira - euro e le perduranti conseguenze

L'annuncio della nascita dell'euro, fu dato formalmente a Bruxelles, la mezzanotte di sabato 2 maggio 1998, dopo un vertice molto contrastato dei capi di Stato europei.

venerdì 3 novembre 2017

Con compiacimento a Marco Damilano, neo direttore Espresso, auspicando sua rivisitazione intervista a Prodi

Scorrendo l'elegante lettera di commiato di Tommaso Cerno, direttore de' L'Espresso da meno di un anno, per naturale curiosità di assidui lettori del periodico, abbiamo invano cercato di intuire i motivi reali della sua sostituzione con l'editorialista, già televisivamente assai noto, Marco Damilano.

mercoledì 18 ottobre 2017

lunedì 9 ottobre 2017

NPL: quell'acronimo amplificato dalle illusioni del mondo imprenditoriale tutto

Ora non è più soltanto l'ammontare del Debito Pubblico a funzionare da deterrente, nel mondo della finanza internazionale, per scoraggiare sostegni ad iniziative italiane di un qualche grado di rischio superiore al consentito.

sabato 30 settembre 2017

Gentiloni come Prodi: la subalternità inconscia dei nostri vertici politici di fronte ai potenti stranieri (anche se amici)

E' incomprensibile come sia potuto succedere ed è parimenti triste constatare come la maggioranza dei nostri commentatori politici, preferisca non esaminare, o non sappia valutare, i termini dell'accordo di Lione, fra il Presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron ed il premier italiano Paolo Gentiloni.

lunedì 25 settembre 2017

Livello 2.300 miliardi del Debito Pubblico italiano ?!

Non è sempre facile interpretare la vera finalità di certe dichiarazioni politiche: se esse cioè
esprimano ambiguità proprie per rispondere ad ambiguità altrui, oppure evitino di focalizzare l'essenza dei problemi, per l'insuperabile difficoltà di risolverli.

Ma è una incognita al riguardo anche il motivo della disponibilità di prestigiosi giornali e dei loro redattori più accreditati, a sottrarsi ad un doveroso approfondimento delle scelte alternative per affrontare e tentar di risolvere i problemi più delicati.

Ne è un esempio il lungo articolo di Federico Fubini (Corsera, 24 settembre 2017) col titolo "La grande battaglia per ridurre il debito"

L'editorialista, in consonanza con il ministro Per Carlo Padoan, individua la necessità di realizzare, nell'elaborazione dell'imminente Def (Documento di economia e Finanza), un rapporto fra Pil e Debito pubblico, seppur in misura infinitesima, che registri anche solo un lieve miglioramento.

Nel lungo articolo, in una concatenazione concettuale non priva di contraddizioni, tale obiettivo viene sottolineato come la strada più indicata per riacquistare una maggior credibilità in sede europea.

La lunga ed a tratti tortuosa dimostrazione viene svolta quasi specularmente alla notizia, evidenziata a caratteri cubitali, che ci informa che il Debito pubblico italiano ha toccato in questi giorni la cifra complessiva di  2.3000 miliardi di euro.

Il pensiero che a riguadagnare la stima europea possa bastare, pur nel crescente ammontare del Debito pubblico, un'irrilevante attenuazione del rapporto fra Pil e debito, sfiora quasi il ridicolo.

Questi illustri esponenti del giornalismo e della politica non sono in grado di capire che l'elevatezza del nostro debito, già altissima nella fase dell'adesione italiana nell'euro, era funzionale alla subalternità ed all'irrimediabile status di debitore del nostro paese ?

Possono anche proseguire nella loro indifferenza di fronte ad una conversione monetaria che è stata agli antipodi del buon senso, ancor prima del rigore dottrinale e dell'aritmetica.

Dal loro stesso punto di vista dovrebbero pur avvedersi che sul piano concettuale, il Pil di per sé è insignificante dal punto di vista dell'equilibrio patrimoniale del Paese.

Basta infatti tener presente che esso dovrebbe essere corretto, anno per anno, dal calcolo degli ammortamenti di tutto quello che, nel Patrimonio nazionale, risulta passibile di deperimento e di logorio.

Merita davvero, quella descritta da Fubini ed applicata dal ministri Padoan, il titolo di "Grande battaglia per la riduzione del Debito" ?

domenica 17 settembre 2017

Caso Consip ed altro: non solo gli apparati statali nelle (non rassicuranti) deontologie professionali

La vicenda Consip, da verosimile caso di corruzione, improvvisamente, per tutt'altro che lusinghieri comportamenti germogliati all'interno dell'arma dei carabinieri e della magistratura, è assurto a non infondato teorema di progetto finalizzato all'eversione politica, con relativo connesso reato.

domenica 10 settembre 2017

Rischio generalizzato dissesto Enti locali

In data 7 settembre, "La Stampa" di Torino ha fornito ai suoi lettori un quadro complessivo dei bilanci comunali di tutto il Paese, dal punto di vista specifico delle rispettive situazioni di tesoreria.

lunedì 4 settembre 2017

Il Forum Ambrosetti, come luogo vano di esplicitazioni ottimistiche

Come è ormai tradizione consolidata, la ripresa politica autunnale si è celebrata, davanti ad un parterre di primari esponenti politici e del mondo mediatico, italiani e stranieri, ospiti del Forum Ambrosetti nella prestigiosa Villa d'Este, prospiciente il lago di Como, in quel di Cernobbio.

lunedì 28 agosto 2017

Le verità auspicate dalla Commissione parlamentare sul mondo del credito

Non risulta ufficialmente che la commissione parlamentare, composta da 40 parlamentari e nominata lo scorso luglio, incaricata di una indagine sul mondo del credito, si sia finora convocata per l'inizio dei lavori.

domenica 20 agosto 2017

Il declinante senso delle idee e delle parole da cui sono composte

Anche la strage della "rambla" di Barcellona, come ogni vicenda luttuosa per responsabilità diretta di umana volontà, amplifica sempre più, dentro di noi, un angoscioso interrogativo senza risposta.

mercoledì 9 agosto 2017

Le verità della Corte dei conti ed il loro limite

Che ogni analisi di merito su forniture militari di grande entità possa essere influenzata da pregiudiziali politiche ed ideologiche, è difficile escludere.

domenica 6 agosto 2017

7 agosto 2007: quando la Federal Reserve ritenne di esprimere il suo ottimismo sull'espansione dell'economia globale

" C'è stata un po' di volatilità nei mercati finanziari nell'ultimo periodo ... ma è probabile che l'economia continui la sua espansione, in un quadro di crescita dell'occupazione e dell'economia globale".

giovedì 27 luglio 2017

La timidezza italiana e l'arbitrarietà francese nel quadro unitario europeo

E' forse unanime lo scoraggiamento per il modo di comportarsi del governo francese nella questione libica (con l'appendice nei negoziati per i cantieri navali di Saint Nazaire).

domenica 16 luglio 2017

Il vano operar sul primitivo, mai ravvisato, errore

Matteo Renzi ci riprova e riprende l’iniziativa a largo raggio in ambito europeo, con la proposta di capovolgere la politica di austerità ed assumere provvedimenti in favore della spesa e del consumo.

sabato 8 luglio 2017

Verità contabili, realismo ed amarezza del contributo straniero nella nostra economia

Ciò che, in ordine alla convenienza del nostro sistema previdenziale di ricorrere al lavoro degli stranieri residenti nel nostro paese, viene frequentemente sottolineato da Tito Boeri, presidente dell'Inps, contiene indubbie verità contabili ma non altrettanto accettabili se non come fatto di necessità. .

lunedì 3 luglio 2017

Ma il "bail in" è simbolo di progresso o, al contrario, ostativo alla politica creditizia europea ?

Il modo di risoluzione della crisi di Veneto Banca e Banca Popolare di Vicenza ha rappresentato un grosso sollievo per gli obbligazionisti, gli azionisti ed i correntisti (con volumi di deposito superiori ai centomila euro) di entrambi gli istituti.

domenica 25 giugno 2017

La perenne ma improduttiva rincorsa sulle criticità economiche del Governo Italiano

Nel pomeriggio di questo giorno domenicale, il Governo è impegnato a predisporre un decreto, variamente articolato, per formalizzare la liquidazione coatta amministrativa di Veneto Banca e la Banca popolare di Vicenza.

domenica 18 giugno 2017

Helmut Kohl, uomo di stato. Ma soprattutto, per gli italiani, astuto e cinico negoziatore.

E' assai difficile dissentire dall'opinione generale (meglio, del mondo mediatico tutto) che in queste ore saluta l'addio terreno di Helmut Kohl con la deferenza dovuta ad un uomo di stato che ha saputo, riuscendovi, imprimere una svolta politica decisiva alla storia europea.

La sua grandezza di statista è indiscutibile dal punto di vista tedesco, perché con lui la storia della Germania è uscita definitivamente, dall'immaginario collettivo, come storica e prima responsabile di due guerre mondiali e di forsennate e criminali ideologie razziali.

E' comunque un interrogativo legittimo il chiedersi se, parimenti con tutti gli altri capi di stato e di governo a lui coetanei e poi successivi, egli non sia responsabile di una politica che ormai caratterizza l'Europa come sempre più distante dalle primitive connotazioni ideali, politiche ed istituzionali, che la concepirono.

Una Europa che di fatto, al di là delle sue formulazioni ufficiali, è tutto tranne che una Federazione di stati, assolutamente priva di quel minimo di coesione politica e sociale che ne doveva costituire il principale presupposto unitario e, nel panorama globale, la speculare garanzia democratica sulle due sponde dell'oceano Atlantico.

Le ragioni della crisi del processo unitario europeo sono molteplici ma, in senso specifico, scaturiscono dalle vistose differenze economiche tra le nazioni che ne fanno parte.

Differenze che sono a loro volta causa di crescenti rapporti egemonici politici fra le nazioni stesse.

Ciò è avvenuto soprattutto per il peccato originale di una conversione monetaria che fu guidata dalla Germania e subita, quanto meno non contrastata, dagli altri paesi aderenti all'euro, precisamente durante il cancellierato di Helmut Kohl.

Una conversione concepita nel più esemplare diniego di quello che doveva, anche sul piano dottrinale, essere un rapporto di media ponderata fra i poteri d'acquisto dei singoli paesi aderenti,

In particolare per il nostro paese, e per il metodo di calcolo della nostra lira, in ordine al quale giova rifarsi alla concisa ma significativa ricostruzione contenuta in un libro intervista di Romano Prodi ("Missione incompiuta" a cura di Marco Da Milano - Editori Laterza, 2015).

In poche righe, infatti (pag.94), dalle parole di Prodi emerge quasi spontaneamente l'abile dissimulazione negoziale del suo interlocutore, appunto il cancelliere Kohl.

Che appunto (1998) approfittò di un distratto schema concettuale del premier italiano illusoriamente teso a conservare, con la moneta unica, le stesse condizioni di vantaggio nel cambio monetario lira/marco per gli esportatori italiani.

Fu così fissato un cambio di 990 lire per un marco, mentre proprio la moneta unica annullava ogni ipotesi di ricorso alla cosiddetta svalutazione competitiva: operando, in tal guisa, si verificò una tosatura di incalcolabile e perdurante ammontare, a danno di tutti i redditi storicamente eredi della lira, vittime di una vera e propria espropriazione di potere d'acquisto.  

Tutto ciò senza tenere minimamente conto delle masse monetarie in quel momento circolanti:le tedesche (dopo l'unificazione est -ovest), le italiane e quelle di tutti i paesi aderenti all'euro. .

Se, dopo di allora, ad onta di tutti i sacrifici cui il contribuente italiano ha dovuto assecondare (e nonostante le fasi di bassi prezzi internazionali dell'energia,  del "quantitative easing" e dei livelli minimi di costo del denaro), il nostro Debito pubblico è cresciuto incessantemente (fino all'attuale livello di 2.270 miliardi di euro) dobbiamo riconoscere le radici fondamentali di tale indebitamento, esattamente in quel meccanismo di conversione.
 
Riesce dunque difficile riconoscere specifiche benemerenze di grande statista a Kohl, che pur lo fu, e continua ad esserlo per i tedeschi, ma forse non per l'Europa e sicuramente non per l'Italia.

Fu grande imperatore e grande condottiero anche Federico Barbarossa, ma, per gli italiani, egli fu e rimase soprattutto il grande avversario delle nostre libertà comunali.  

lunedì 12 giugno 2017

Il Risorgimento smarrito

Il messaggio del nostro risorgimento, pur nella retorica e nell'ambiguità del modo con cui ci è pervenuto nel tempo, aveva una sua autentica e manifesta eredità identificabile nell'ideale dell'indipendenza nazionale.

domenica 4 giugno 2017

E' buona fede quella del ministro Padoan ?

Senza derivare disdicevole valutazione delle riserve mentali del ministro Pier Carlo Padoan, siamo comunque incapaci di condividere lo scarso grado di decoro con cui egli ha svolto la sua allocuzione al Festival annuale dell'economia di Trento, proprio nel giorno conclusivo.

domenica 28 maggio 2017

Taormina. Le difficili compatibilità e le doglianze di Donald Trump

Sulla collina di Taormina laddove, nostri antenati di oltre due millenni or sono, raccolti nel teatro esposto a balcone sulla splendida baia del mare antistante, poterono ascoltare i versi delle grandi tragedie greche, si è quasi consumata una rottura fra i 7 grandi della democrazia e del capitalismo occidentale (Giappone incluso).

lunedì 22 maggio 2017

lunedì 8 maggio 2017

martedì 2 maggio 2017

Non impercettibili disarmonie fra editorialisti di Corsera del 1° maggio

Nulla di riprovevole, ovviamente, anche per un giornale molto prestigioso ma, in piena concomitanza con le analisi relative al risultato delle primarie aperte del Pd, non può non destare stupore la lettura comparata di quanto scrivono due prestigiosi editorialisti sul Corriere della Sera del primo maggio appena trascorso.

domenica 23 aprile 2017

E' ipotizzabile un sussulto di verità contro i declassamenti dei nostri conti pubblici operati dalle agenzie di rating ?

In un momento di altissima suspense politica europea (siamo a poche ore dall'esito del primo turno delle elezioni presidenziali francesi), l'agenzia internazionale Fitch ha ritenuto di dirottare un segmento dell'attenzione generale, operando un nuovo taglio al rating del nostro paese.

sabato 8 aprile 2017

Ma quali responsabilità, in questa permanente crisi italiana, competono al mondo del credito?

Se le responsabilità politiche, nel permanente stato di crisi dell'economia del paese, sono molte e (istituzionalmente) primarie, non per questo debbono, né possono, sottacersi le responsabilità degli organi tecnici che al mondo del credito danno vita ed esecuzione concreta.

sabato 1 aprile 2017

Un disegno di legge, come confessa impotenza del corpo legislativo

Un disegno di legge istitutivo di una commissione bicamerale finalizzata ad una inchiesta sul mondo del credito italiano, è stato presentato giovedì 30 marzo u.s., dando concretezza ad un proposito espresso, in sede parlamentare, fin dall'inizio della legislatura.

venerdì 24 marzo 2017

Europa: il compimento del sessantesimo anno, come anniversario di delusione generalizzata. Ma anche di unica realistica prospettiva.

La grande mobilitazione di polizia prevista per sabato prossimo nella capitale, giorno di celebrazione del 60° anniversario dei trattati europei rischia di essere l'unico elemento di coerenza che sarà possibile registrare.

sabato 18 marzo 2017

La sovranità monetaria espropriata e la rinuncia alla sovranità politica

Apprendiamo che l'incontro fra la cancelliera tedesca Angela Merkel ed il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha registrato accordi parziali, in ambito commerciale e militare, e profonde diversità di opinioni sulle politiche dell'immigrazione.

domenica 12 marzo 2017

L'Europa a due velocità: le formule economiche e l'ipocrisia politica

E' diffusa coscienza che il nostro bilancio pubblico rappresenti la parte più delicata del nostro decoroso modo di essere nell'Unione europea e nella zona euro.

domenica 5 marzo 2017

Fine del denaro a basso costo e ripresa dell'inflazione, ma, per favore, senza squilli di tromba...

Dalla parte orientale dell'Atlantico, per bocca di Janet Yellen, presidente della Federal Reserve, ci giunge dunque la notizia dell'imminente decisione di un rialzo, seppure gradato, dell'interesse nazionale di sconto per il finanziamento al sistema bancario americano.

martedì 28 febbraio 2017

Crisi europea: di declino irreversibile o di ripensamento?

Siamo tutti consapevoli che la storia europea procede in misura crescente sulla base di scelte che hanno origine al di fuori della capacità di controllo e della nostra stessa portata.

martedì 21 febbraio 2017

Ma qual'è la posizione di Corsera sulla moneta unica ?

Non riusciamo a capire quale sia l'effettivo punto di vista del "Corriere della Sera" sul crescente consolidarsi di un giudizio complessivo sui sempre più deludenti risultati della moneta unica europea.

mercoledì 15 febbraio 2017

I giusti ma insufficienti ripensamenti di Lucrezia Reichlin (Corsera del 12 febbraio u.s.)

Alla buonora, meglio tardi che mai: finalmente l'editorialista di uno dei più influenti quotidiani italiani, forse il più influente, focalizza nell'architettura dell'euro il punto autentico della crisi monetaria europea.

venerdì 3 febbraio 2017

La complicata disputa monetaria e lo stentato fraseggio fra Trump ed Europa

L'esordio di Peter Navarro, noto economista statunitense, nominato responsabile del "Consiglio Nazionale per il Commercio", nuovo organismo voluto da Trump, non poteva non provocare una allarmata o risentita reazione da parte dell'Europa.

lunedì 30 gennaio 2017

Esclusiva de " l'Espresso ": un tesoro super miliardario (in lire) rimasto nascosto

E' intrigante la storia di una montagna di 5.000 miliardi, in vecchie lire italiane, stipati in un deposito sconosciuto, come frutto di operazioni reiterate di presunta evasione fiscale, da un cospicuo numero di speculatori di identità ignota.

lunedì 23 gennaio 2017

Imprese italiane: fuga dai listini di borsa e retrocessioni nelle classifiche internazionali

Talvolta è difficile vincere la sensazione che il procedere, o meglio, il retrocedere, dell'economia del nostro paese sia vittima di una sorta di inconscio e autolesionistico declino collettivo.

giovedì 19 gennaio 2017

Scompiglio ideologico globale o prospettive fatali di emarginazione europea?

Tutto il periodo che ha preceduto la investitura formale della presidenza degli Usa a  Donald Trump continua ad essere segnato da novità di straordinaria portata ma molto sorprendenti per l'imprevedibile significato ideologico che le caratterizza.

domenica 15 gennaio 2017

Luigi Di Maio: una verità concettuale ed un errore di calcolo

Almeno nel novero dei nostri ricordi, per la prima volta, non possiamo che compiacerci dell'asserzione di un esponente politico apicale della Camera dei Deputati, inerente alla crisi economica del Paese.

venerdì 6 gennaio 2017

Profili di un ipotetico momento di crisi generale europea

Mentre il 2017 muove i primi incerti passi, ci riesce difficile azzardare previsioni che attingano a vene anche sottili di motivato ottimismo.