Egregi signori Matteo Salvini e Luigi Di Maio,
le circostanze e la vostra azione, quali che siano le decisioni che assumerete, vi pongono, distintamente, nel difficile percorso obbligato della coerenza con i presupposti ideologici fondamentali da cui è iniziata la vostra progressione politica ed istituzionale.
venerdì 30 marzo 2018
domenica 18 marzo 2018
La cultura statistica ufficiale inadatta alle consultazioni elettorali
L'analisi e l'interpretazione corrente (quotidiani, periodici, reti radiotelevisive, degli stessi esponenti politici) dell'esito complessivo delle elezioni politiche elettorali del 4 marzo scorso, sono ancora lontane da una loro definizione precisa.
venerdì 9 marzo 2018
La tempestività cinica della Commissione europea e l'impassibilità delle autorità italiane
E' arrivato puntuale, quale ennesimo monito, il richiamo ufficiale della Commissione europea (vicepresidente Dubrowsky) a ricordarci il sempre crescente e sempre più elevato ammontare (ormai alla soglia di 2.300 miliardi di euro) del nostro debito pubblico.
sabato 24 febbraio 2018
Il debito pubblico sfiora i duemila trecento miliardi
Nella crescente confusione di una campagna elettorale, comunque rappresentativa del modo di porsi della classe politica italiana, il nuovo record del nostro debito pubblico (2.293 miliardi di euro) sembra immeritevole di commenti esplicativi, se non addirittura di menzione.
giovedì 15 febbraio 2018
Tre recentissime vicende economiche, assai più significative, per l'Italia, della campagna elettorale
Il mondo giornalistico, con riverberi nella sfera più ampia dell'universo mediatico, ha registrato, nel breve giro delle trascorse due settimane, almeno tre eventi di grande interesse economico e di portata politica internazionale.
martedì 6 febbraio 2018
La razza, gli ideali, i confini e gli interessi: nell'eguaglianza e nella libertà
L'eguaglianza degli uomini, di tutti gli uomini, è principio che ha trovato solenne riconoscimento nelle massime istituzioni nazionali (le rispettive Costituzioni) ed internazionali (Onu).
martedì 30 gennaio 2018
Ciò di cui il voto del 4 marzo rischia di non essere consapevole
Diatribe a parte su vari punti controversi dei rispettivi programmi economici, o meglio di alcune pirotecniche ipotesi di intervento relative al debito pubblico, ad eterodossie tributarie od alla cancellazione della riforma Fornero, sussiste il fondato timore che, nella campagna elettorale in corso, la politica economica europea (e quindi anche italiana), già concretamente in atto su scala globale, non sarà oggetto di meditato approfondimento.
Iscriviti a:
Post (Atom)